Trattamento dell'obesità
Per liberarsi dei chili in eccesso, che rappresentano un “grande problema” sia dal punto di vista estetico che salutare, oggi esistono anche metodi non chirurgici. Per i pazienti non idonei a queste opzioni di trattamento non chirurgico dell’obesità, l’intervento di bypass gastrico è un’alternativa consigliata ed è uno degli interventi di riduzione dello stomaco. Il bypass gastrico, scelto ogni giorno da migliaia di persone nel mondo e in Turchia, permette di perdere peso in eccesso e raggiungere un corpo ideale.
Cos’è l’intervento di Bypass Gastrico?
Nel campo della chirurgia generale, il termine “bypass” significa creare un nuovo percorso dallo stomaco all’intestino ed è oggi utilizzato anche nella chirurgia dell’obesità. Il bypass, originariamente usato per malattie che ostruiscono l’uscita dello stomaco, quando applicato per dimagrire prende il nome di bypass gastrico.
L’intervento di bypass gastrico si basa sul principio di escludere gran parte dello stomaco e di reindirizzare l’intestino in modo che il cibo venga digerito solo in proporzioni limitate.
Come funziona il Bypass Gastrico?
Nel bypass gastrico, che limita sia l’assunzione sia l’assorbimento del cibo, il 95% dello stomaco, il duodeno e il primo metro dell’intestino tenue vengono esclusi. La tasca gastrica creata, che riduce lo stomaco del 90%, ha un volume di 15-30 ml. La tasca gastrica, creata nella parte superiore meno elastica dello stomaco, ha il compito di segnalare al cervello la sensazione di sazietà. Questo metodo è ideale per chi ha difficoltà a smettere di mangiare o non avverte il senso di sazietà. Il bypass gastrico induce perdita di peso grazie al passaggio del cibo nelle sezioni più avanzate dell’intestino, ed è per questo raccomandato da molti chirurghi bariatrici.
Come si esegue l’intervento di Bypass Gastrico?
L’intervento di bypass gastrico, spesso scelto nella chirurgia dell’obesità, viene eseguito tramite laparoscopia. Piccole incisioni sulla pelle permettono di utilizzare videocamere, telescopi chirurgici e strumenti necessari per l’operazione.
Durante l’intervento, una piccola porzione dello stomaco vicino all’ingresso e all’esofago viene isolata e creata una tasca gastrica di circa 30 ml. Il resto dello stomaco non viene rimosso, ma solo temporaneamente escluso. Gli alimenti passano solo nella nuova tasca gastrica. Il collegamento dell’intestino tenue alla tasca gastrica viene realizzato tramite suturatrice chirurgica (stapler).
Tipologie di Bypass Gastrico
Roux-en-Y (Prossimale): La tecnica più comune, particolarmente diffusa negli USA. Si tagliano 50-75 cm di intestino tenue e si collegano alla nuova tasca gastrica. La parte restante dell’intestino, che trasporta bile e enzimi pancreatici, viene reintegrata.
Roux-en-Y (Distale): La parte dell’intestino tenue che incontra la bile viene collegata a una tasca gastrica più piccola, garantendo una digestione incompleta di grassi e amidi e una perdita di peso più rapida. È meno usata a causa del rischio di carenze vitaminiche, ma può essere ideale in situazioni particolari.
Loop Gastrico (Mini Bypass Gastrico): L’intestino non viene diviso, ma collegato direttamente allo stomaco. È meno comune perché può causare disturbi da reflusso di bile e enzimi pancreatici, riducendo il comfort del paziente.
A chi si rivolge il Bypass Gastrico?
Il bypass gastrico è indicato per pazienti obesi che non riescono a perdere peso con metodi convenzionali e che presentano condizioni mediche correlate all’obesità. Ad esempio, per pazienti con insulino-resistenza o problemi articolari che riducono la qualità della vita, un BMI di 35 può essere sufficiente per l’intervento.
Può essere consigliato anche per trattare patologie aggravate dall’obesità, come ipertensione o asma.
Preparazione e follow-up dell’intervento di Bypass Gastrico
I pazienti con indice di massa corporea idoneo devono sottoporsi a diversi esami:
Ecografia addominale completa
Test di funzionalità polmonare
Endoscopia gastrica (in collaborazione con l’anestesista)
ECG (elettrocardiogramma)
Analisi del sangue
Radiografia toracica
Emocromo
Test per epatite
Esami ormonali
Se necessario, test da sforzo ed ecocardiogramma
Questi esami vengono valutati da specialisti in anestesia, medicina interna, pneumologia, cardiologia ed endocrinologia. Se non ci sono controindicazioni, l’intervento può essere programmato.
Gestione post-operatoria
I pazienti spesso chiedono di sutura, farmaci, guarigione e nutrizione. La soglia del dolore varia per ciascuno e l’anestesista insieme al chirurgo fornisce analgesici appropriati. La laparoscopia produce suture millimetriche, che guariscono bene e diventano poco visibili nel tempo.
Nei primi giorni dopo l’intervento può essere eseguito un test di perdita di liquidi; se non ci sono problemi, la dieta liquida viene iniziata e, per due settimane, segue un’alimentazione a puree, con supporto del dietista. Il primo anno post-operatorio prevede integrazioni vitaminiche e minerali personalizzate, da non saltare mai.
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